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Sdoppioalcentesimo di Tiziano Baldissera: X Coppa Mazzotti

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“Sdoppioalcentesimo”

“Dietro le quinte” dei regolaristi Tiziano Baldissera ed Edoardo Covaz, impegnati nella stagione autostoriche 2018

Coppa Franco Mazzotti 2018

Dopo una lunga e proficua annata di gare, che ci ha portati a raggiungere un ottimo risultato nel Campionato Italiano, piazzandoci  al 26mo posto assoluto con una media iniziale per il 2019 di 4,09 centesimi, il nostro ultimo impegno stagionale per chiudere in bellezza,  ha avuto come palcoscenico la città di Brescia e più precisamente il museo 1000 Miglia, dove si sono inizialmente svolte le verifiche sportive e tecniche e successivamente la partenza della gara. 168 gli equipaggi al via con un parco macchine di rara bellezza, vetture datate dal 1924 fino al 1981, da lustrarsi gli occhi Parecchi gli stranieri presenti al via, sembrava quasi una partenza della ben più nota 1000 Miglia, del resto gli organizzatori sono i medesimi. I luoghi che abbiamo attraversato seguendo il radar sono stati a dir poco meravigliosi, inizialmente le prime prove di abilità si sono svolte sulla strada che sale e scende dal castello che sovrasta la città, per poi concludersi in Piazzale Arnaldo davanti ad un nutrito pubblico. Il tracciato di gara ci ha portati ad attraversare le colline della Franciacorta, dalle cui terre viene prodotto l’omonimo nettare sotto forma di bollicine, per poi spingerci verso Chiari e Gussago, dove abbiamo pranzato e gustato un’ottimo spiedo. Molto impegnative e selettive le prove di abilità predisposte dagli organizzatori e a dimostrazione di questo, sono stati i responsi cronometrici che hanno fatto segnare un po’ per tutti delle medie più alte dello standard abituale.

Per questo impegno agonistico io e Edy ci siamo affidati alla mitica Lancia Fulvia Montecarlo che non usavamo da un po’ di tempo, ma devo dire essere sempre molto efficace e performante, con un motore sempre pronto e brillante. La gara era divisa in due tappe con 57 prove il sabato e 23 la domenica, con inserite anche delle prove a velocità media imposta. Chi mi legge sa che io e Edy non le digeriamo molto bene, ma la gara è strutturata così e quindi le dobbiamo affrontare. Raggiungiamo il traguardo di tappa intorno alle 18,30 dopo aver percorso circa 200 km. l’arrivo previsto è sul lungo lago di Sirmione, definita la “Perla del Garda”, che a quell’ora è gremito di turisti e una volta parcheggiata la “Montecarlo” diamo subito un’occhiata alla classifica generale per capire quanto “bravi” siamo stati. Siamo abbastanza soddisfatti del risultato parziale se non fosse che, per un evidente errore dei cronometristi, ci hanno affibbiato 120” (secondi) su un rilevamento di una delle prove a media, che momentaneamente ci relega nei piani bassi della classifica generale. La prova incriminata ha una media imposta di 32 km orari, che devi mantenere per tutta la sua lunghezza, in un certo punto segreto del percorso è nascosto un cronometrista che al passaggio di ogni vettura rileva un tempo che fa poi classifica sommato a quelli realizzati sui pressostati. Rispolverando un po’ di matematica realizziamo di aver percorso i 1440 metri di prova in 42 secondi….??? – impossibile se non andando ad una velocità media di 123 km orari. Sorridendo decidiamo di sottoporre la questione al direttore di gara, il quale decide di controllare i cronologici, dagli stessi risulterà che il nostro passaggio era a zero penalità. Soddisfatti dell’esito raggiungiamo il nostro albergo in riva al lago per preparaci per la cena di gala. Novità di quest’anno per offrire un’emozione in più, soprattutto ai partecipanti stranieri, la cena per 400 persone è servita in crociera sul Lago di Garda a bordo della motonave Tonale di Navigarda. La sveglia di domenica mattina è impostata alle 18,45 e dopo aver fatto colazione raggiungiamo il parco chiuso dove sono state parcheggiate le nostre vecchie signore a 4 ruote. Un piccolo rabbocco di benzina e poi l’attesa del nostro orario di partenza. Il programma di gara per oggi prevede il passaggio tra le colline Moreniche, non prima però di attraversare quel meraviglioso paese che risponde al nome di Valeggio sul Mincio e visitare successivamente il Parco Sigurtà, un meraviglioso parco-giardino naturalistico di 60 ettari che vale veramente una visita più approfondita. Partiamo molto carichi e decisi a migliorare la nostra performance e devo dire che ci siamo difesi molto bene, vista la difficoltà delle prove affrontate. La gara ha avuto il suo epilogo presso l’aeroporto di Ghedi, dove si sono svolte una decina di prove molto facili e divertenti anche se non contavano per la classifica finale, ma il passaggio sulle piste con a fianco i Tornado è stato molto emozionante. Pranzo a buffet, peraltro molto ricco, si è tenuto in uno degli hangar della base, dove il comandante aveva predisposto un simulatore del Tornado che poteva essere visitato da vicino da chi lo desiderava. Le premiazioni successive ci hanno visto conquistare il secondo posto di raggruppamento ed un onorevole 15mo posto in classifica assoluta.

Chiusura di stagione quindi sugli allori, vi diamo quindi appuntamento al 2019 con le nuove avventure.

Rimanete sintonizzati.

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