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Daniele Stolli: per il 2019 l’obiettivo è l’isola di Man. Conclusa la stagione con due secondi posti nell’Italiano e nell’Europeo

Una stagione 2018 al top quella di Daniele Stolli nella velocità in salita. Sebbene non sia riuscito a bissare la vittoria nel tricolore dello scorso anno, il titolo di vicecampione italiano ed il secondo posto nell’Europeo della Supersport, confermano il livello raggiunto dal centauro triestino.

Un bilancio complessivo di questa stagione.

Direi più che positivo. Anche se non ho conquistato l’Italiano, sono molto soddisfatto, perché il livello dei concorrenti è sempre più alto e io ho saputo rimanere in vetta e migliorarmi.

Ed hai chiuso in bellezza con una gran prestazione allo Spino.

Si, all’ultimo round di Campionato ad Arezzo, per la prima volta ho lottato fino alla fine non solo per la categoria, ma anche per la classifica assoluta, portando a casa un secondo posto su centocinquanta iscritti. Importantissimo è stato trovare la tranquillità e la sicurezza in me stesso per portare a casa questo risultato.

Il momento più difficile del 2018?

Sicuramente la tappa dell’europeo velocità in salita in Svizzera: mi stavo giocando il primo posto e ho forzato troppo alla prima chicane poco dopo la partenza. La sanzione è stata sicuramente esagerata. Punti zero in una manche e addio primo posto dell’europeo. Comunque ho fatto tesoro anche di questo errore e sicuramente non succederà più.

E quello più entusiasmante?

A Julbach, in Austria. La prima vittoria all’estero, con un’atmosfera incredibile Una manifestazione veramente ben riuscita e, complice la mia vittoria, il ricordo di quel fine settimana resterà indelebile.

Lo scorso week end al Mugello, nuovamente in circuito.

Ho finito la stagione con due gare in pista: la prima a Varano, dove purtroppo non ho concluso per una caduta al secondo giro di gara, e la seconda al Mugello per la 200 Miglia Endurance GP, chiuso al decimo posto. In principio si pensava di fare l’endurance col mio amico Pierre Coppa ma poi ho preferito fare tutto da solo per imparare meglio il tracciato a me sconosciuto. I tempi fatti registrare sono stati buoni e mi fanno ben sperare per un 2019 ancor più in intensa.

Questa partecipazione in circuito preannuncia qualche nuovo progetto per il prossimo anno?

Spero venga accettata l’iscrizione al Manx TT che si corre sull’Isola di Man in agosto: l’evento più antico, pericoloso e unico al mondo che il motorsport conosca. E per essere ammessi non bastano i miei titoli nelle cronoscalate ma servono anche risultati nelle gare su pista. Per il 2019 quasi sicuramente sacrificherò l’italiano per concentrarmi sull’europeo e le gare in pista per accreditarmi per Man.

Ringraziamenti?

Ringrazio mia moglie Barbara, perché senza il suo supporto tutti questi risultati non sarebbero arrivati, i miei amici Valerio, Mauro, Tullio, Riki, Remo, Edo, Igor, Chicco, Adriano, Stefano ed il Moto club Wafna.

Intervista di Aris Prodani – stampa@motorsportfvg.it