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Mitja Emili: “Ancora una volta ho dimostrato di poter lottare per il podio”

Stagione segnata dai troppi problemi al settaggio della moto

L’incredibile finale della passata stagione, con il secondo posto a Vallelunga e la vittoria alla Seventyone Cup dopo diversi mesi di stop, aveva fornito la carica necessaria a Mitja Emili per affrontare il 2018 mettendo nel mirino il podio del National Trophy. L’affollata e competitiva serie nazionale, in continua crescita sia qualitativa che quantitativa, rappresentava il palco più adatto per il centauro triestino.

Ad inizio anno, era alto il livello di stimoli ed aspettative

Sono ormai più di due decenni che calco le piste in Italia ed in tutta Europa. Tanti anni molto duri anche per la carenza di sponsor – quelli sì che son mancati troppe volte per poter puntare in alto – ma, devo dire che gli stimoli fino ad ora non sono mai mancati. Dopo il finale di stagione del 2017 sicuramente sia io che il team ci aspettavamo sicuramente risultati ben più importanti.

Le cose non sono andate per il verso giusto?

Quest’anno abbiamo iniziato con una moto nuova e tutta da scoprire. Questo vuol dire fare chilometri e provare diverse soluzioni. Ma qualche ritardo e le avverse condizioni meteo non ci hanno permesso i test programmati nella fase prestagionale.

Un ritardo che ha segnato tutta la stagione?

Al primo appuntamento il lavoro era ancora tutto da fare. Ci siamo rimboccati le maniche e già alla seconda prova eravamo a battagliare per la prima posizione, anche se una caduta a pochi giri dal termine mi ha lasciato a bocca asciutta. A Imola, con l’arrivo delle temperature estive siamo nuovamente ritornati in difficoltà a causa dell’adattamento agli pneumatici e sono riuscito comunque a portare a casa un quarto posto. Dovevo guidare sempre al limite non avendo feeling e questo ha comportato anche la caduta a Misano mentre ero in lotta per la terza posizione. Ancora così alla penultima prova al Mugello, tra mille difficoltà, un sesto posto. Dopo il ritiro per un problema tecnico sulla pista bagnata di Vallelunga il sabato, ci siamo finalmente rifatti la domenica concludendo la gara in seconda posizione.

Almeno una piccola soddisfazione per il finale di stagione..

S. Nonostante tutto, anche se non siamo riusciti a sfruttare il nostro potenziale, la maggioranza delle volte eravamo sempre in lotta per il podio o, nella peggiore delle ipotesi, subito a ridosso dei primi. Per riuscire a fare quello step in più, bisogna essere al 100% in tutte le situazioni. Anche per questo sono certo che con quel poco più di feeling con la moto, sarebbe stato possibile lottare sempre per il vertice. Ringrazio il team Tecnobike squadra corse, i miei sponsor Belletti Industries, Zssdi, MotoclubTrieste, Poliambulatorio Selice 102, e logicamente la mia famiglia che sopporta tutti i non pochi stress di una stagione agonistica come questa.

Progetti in cantiere per il prossimo anno?

Sicuramente non correrò più con il team Tecnobike che si getterà in nuove avventure sulle quattro ruote. Adesso sarà necessario fare il punto della situazione con gli sponsor di quest’anno e cercarne di nuovi. L’obiettivo, come sempre, è di puntare ad un programma di alto livello con un team che mia dia la possibilità di perseguire quei risultati che so essere alla mia portata. Vorrei partecipare nuovamente nel National Trophy oppure nel Campionato Italiano 600ss. Dico vorrei, dopodichè..prima cosa trovare la copertura per una stagione ad alto livello. E, come sempre, la fiducia non manca!

Aris Prodani stampa@motorsportfvg.it