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Il pilota di Monselice, all’esordio sulla Peugeot 106 Maxi Kit Car di Julli, assieme alla locale Gentilini, conclude una trasferta travagliata ma costruttiva in ottica futura.

Monselice (PD), 02 Settembre 2019 – Portare al debutto in gara una nuova vettura, si sa, implica da sempre il dover fare i conti con i canonici problemi di gioventù e, in occasione del recente Rally del Friuli Venezia Giulia, anche Manuel Bonfadini non ha potuto sottrarsi a questa tradizione, archiviando una prima uscita sulla Peugeot 106 Maxi Kit Car, targata Julli, con un diciannovesimo posto nella classifica assoluta che, a conti fatti, rimane sorprendente.

Una gara test, per il patron di Assoclub Motorsport, chiamato a muovere i primi passi della nuova creatura, uscita dalla factory scaligera, assieme alla locale Valentina Gentilini. Unico partente in classe K10 il pilota di Monselice era consapevole, sin dalla vigilia, di dover pagare lo scotto dell’esordio su una vettura inedita, cercando di prenderne le misure ed al tempo stesso scovando, da buon tester, tutti i problemi tecnici possibili.

Un obiettivo rivelatosi alquanto duro da raggiungere con la trazione anteriore transalpina, decisa a far sudare le proverbiali sette camice al pilota patavino. L’appuntamento valido per la Coppa Rally ACI Sport, scattato in coda al Campionato Italiano Rally al Sabato mattina, vedeva Bonfadini incappare in problemi all’impianto frenante, sin dal primo passaggio sulla speciale “Trivio – San Leonardo”, preludio di una giornata difficile.

Doveva essere una gara test” – racconta Bonfadini – “e così è stato, questo è certo. Non avevamo mai corso qui ed essendo Valentina di casa la voglia di ben figurare era tanta. Eravamo consapevoli che portare in gara la nuova Peugeot 106 Maxi Kit Car di Julli, per la prima volta, avrebbe portato delle problematiche, lo sapevamo sin dalla vigilia. Sin dalla prima prova speciale abbiamo avuto un problema all’impianto frenante e, sulla prima inversione, ci siamo anche girati. Le prove erano molto difficili, tecniche ed insidiose. Zero errori concessi.”

Le noie all’impianto frenante non consentivano a Bonfadini di staccare con i consueti ritmi, problemi che venivano poi rincarati dalla ricerca del giusto setup, migliorato sul finale. Il problema ai freni è stato parzialmente risolto a metà gara” – sottolinea Bonfadini – “ma non eravamo comunque a posto di assetto. La Peugeot 106 Maxi galleggiava e non ci dava fiducia. In queste condizioni sarebbe stato stupido spingere a tutta perchè il rischio di finire la gara con un’uscita di strada diventava, a quel punto, davvero alto. Va bene così, ci rifaremo più avanti.”

Un Rally del Friuli Venezia Giulia che, nella sostanza, si concludeva comunque in positivo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo finale” – conclude Bonfadini – “ovvero quello di macinare chilometri con questa nuova vettura. Siamo arrivati alla fine, senza farle un graffio, quindi possiamo dire di essere ampiamente soddisfatti. Non abbiamo avuto nessuna rottura pesante e la vettura ha dimostrato un ottimo potenziale, tutto da sviluppare. Per come è andata il diciannovesimo assoluto è un ottimo, inaspettato, risultato. Grazie a Federico ed a tutto il team.”

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