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Gira in questi giorni un documento, già sottoscritto da molti team e noleggiatori, con il quale è stata avanzata ad Aci Sport la proposta di istituzione di un campionato rallystico da organizzare su un certo numero di circuiti.
Obiettivo dichiarato: permettere quel minimo di attività sportiva ed economica che, nella situazione attuale, senza poter al momento prevedere un ritorno alla normalità a cui eravamo abituati, sono di fatto immobilizzate.
Nello specifico, dal punto di vista sportivo la proposta del Campionato di Rally Show prevederebbe da 5 a 8 eventi sui diversi circuiti del territorio nazionale, 2 giorni di gara, un chilometraggio da 50 a 70 chilometri ed una serie di premi in denaro che incentivino la partecipazione. Mentre, in merito all’aspetto sanitario, prevederrebbe un numero limitato di assistenti meccanici e la predisposizione comune delle prescrizioni anticovid-19 possibile nei circuiti.
La notizia di questo appello agli organi federali ha sollevato una serie di commenti. Ferocemente critici, da parte dei “puristi” dei rally, che vedrebbero snaturata la disciplina, decisamente possibilisti, da parte di chi il bicchiere lo guarderebbe dalla parte piena della metà.
Firmatarie risultano anche due realtà regionali, tra le principali protagoniste del panorama rallystico nazionale: la RB Motorsport, guidata da Roberto Bertolutti, e la Friulmotor della famiglia De Cecco.
Ecco le loro opinioni
Roberto Bertolutti: “Questa sarebbe stata una stagione ad altissimi livelli, con la partecipazione delle nostre vetture ai campionati greco, turco e slovacco, oltre al terra in Italia. Inutile dire, dal punto di vista economico, che l’azienda è messa a dura prova. Personalmente ho investito tutto nella RB: farò il diavolo a quattro per resistere e, soprattutto, per mantenere i livelli occupazionali.
La proposta di cui siamo portatori ha come obiettivo, stante la difficile situazione, di far sentire che siamo vivi e presenti sul territorio e di rimettere in moto il volano del nostro settore. Un settore che è sport, la nostra passione, ma con ricadute economiche importanti. Io ci ho creduto e continuo a crederci.”
Marco De Cecco: “Ad oggi i nostri programmi in Italia e all’estero ono sospesi. Sia quelli ufficiali con Hyundai che gli altri, previsti in numero superiore rispetto al 2019. È evidente che poter ipotizzare la data di una ripartenza risulta impossibile: una cosa sarebbe se fosse giugno, ma se invece parliamo di settembre, vedo compromessa l’intera annata, anche se spero di sbagliarni. Quindi l’idea del campionato in circuito, molto più semplice da organizzare e gestire in termini di logistica e di tutela sanitaria, va sposata. Non possiamo parlare di rally come lo intendiamo normalmente, questo mi sembra scontato, ma rappresenta una proposta concreta e fattibile per ricominciare. E di ricominciare ci sono una gran voglia ed un gran bisogno”