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Due primi posti su due partecipazioni che fanno pensare ad alzare l’asticella degli obiettivi stagionali. In una annata sportiva decisamente fuori dall’ordinario e con un numero ridotto di competizioni, la prima posizione di classe del Campionato Italiano Velocità della Montagna dopo le uscite del Nevegal e di Gubbio fanno guardare Carmelo Fusaro e alla sua Civic Type R ai prossimi appuntamenti con un cauto ottimismo. E con la nascente ambizione di avere un importante risultato a portata di mano.

Partiamo dall’esordio all’Alpe del Nevegal. 

Sono partito per Belluno con in testa il solo obiettivo di arrivare a podio. Dopo il sabato di prove ho subito capito che la vetta era raggiungibile. Il tempo nella prima manche mi ha da subito messo alla prima posizione di classe ad un soffio dal record di  3.28.77 fissato da  Max Fabiane nel 2013. Lanciata la sfida dallo speaker “Eva”, sono partito per la seconda gara consapevole delle due incertezze della mattina e con la voglia di andare di più. La fiducia nella vettura e zero errori mi hanno portato alla bandiera a scacchi con l’emozione di vedere poco più avanti  il monitor con scritto 3:27.57. E’ record!
Un tempo da paura che solo in camera car mi ha fatto capire che la pulizia e precisione di guida ti possono portare ad ottenere quel risultato con grande tranquillità.
Ed il successivo bis al Trofeo Luigi Fagioli.
Una gara durissima, forse la più difficile della mia carriera al volante. Un tracciato che puoi provare anche cento volte con la vettura stradale ma quando sali sulla macchina da gara tutto si stravolge, oltre al fatto che le velocità impressionanti non lasciano margini di errore. E tutte queste difficoltà aggiungono ulteriore valore alla seconda vittoria della classe RS 2.0. Il tutto è stato possibile solo grazie ad Andrea Maiani, che in due giorni si è fatto 1200 km per accompagnarmi fino alla partenza senza alcuna preoccupazione, e a Marco Devecchi che da Trieste mi ha dato le giuste dritte.
Ora lo sguardo ai prossimi appuntamenti e forse a qualche “calcolo”.
Certamente. Il primo posto di campionato ci fa guardare alla stagione con un occhio diverso e con qualche ragionamento in più. Ci aspetta di sicuro la gara di casa a Cividale poi, in base ai risultati nostri e dei diretti avversari, valuteremo come continuare.
Ringraziamenti?
Oltre ai citati Andrea e Marco, Il ringraziamento va  a mia moglie Andrea Ivanovic Fusaro e i miei ragazzi che mi supportano sempre, oltre al mio preparatore Speed Density e all’officina Black Perfomance che mi fornisce tutta l’assistenza per l’assetto non proprio semplice della mia giapponese.
Intervista di Aris Prodani | stampa@motorsportfvg.it