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Due equipaggi della MRC Sport erano al via, il 4 e 5 settembre, della 40esima edizione del Rally di San Martino di Castrozza e Primiero. Nonostante l’emergenza sanitaria, la gara ha registrato quest’anno un boom di iscrizioni (105 le vetture al via), ma anche un alto numero di ritirati a conferma di quanto fosse dura e selettiva. Tre le prove speciali, da ripetere ognuna 2 volte per un totale di quasi 84 km a cronometro, tra San Martino, Valle del Primiero e Vanoi, nel mezzo degli spettacolari paesaggi delle dolomiti. Gianmario Micheloni, con Marco Fanton eccezionalmente alle note, su Peugeot 106, si è piazzato 65esimo nella classifica assoluta, 19esimo di gruppo A e primo di classe A5. “Purtroppo non sono mai riuscito ad avere un buon feeling con la vettura – ha raccontato il driver di Verona – ero fermo da un anno e la gara, per giunta, era molto impegnativa. A metà ho provato a cambiare le gomme, ma forse ho addirittura fatto peggio. Correvo con Marco Fanton, che è un pilota e che si è improvvisato naviga per farmi un piacere. Comunque ho raccolto qualche indicazione utile ed ora vedrò di migliorare l’assetto dell’auto in vista del prossimo appuntamento, il Rally Due Valli a fine ottobre, la mia gara di casa”.
Gli inossidabili Massimo Albano e Paolo Coan avrebbero dovuto correre tra le auto storiche, ma mancando i tempi per preparare al meglio la loro fedele Sierra Cosworth, hanno optato per le moderne a bordo dell’Alfa 147 Racing Start. “Il motore della nostra Cosworth aveva già sostenuto 16 gare e aveva bisogno di essere preso per mano – racconta il navigatore Paolo Coan – la difficoltà di reperire per tempo certi ricambi ci ha spinto ad iscriverci al rally moderno. D’altronde a San Martino nel 2016, sempre con l’Alfa 147, avevamo vinto il gruppo RS e puntavamo a ripeterci. Purtroppo non abbiamo avuto molta fortuna. All’inizio della giornata, in una speciale trasformata all’ultimo in un trasferimento, abbiamo beccato una buca con un po’ di
ghiaino, l’auto si è girata e siamo andati a sbattere con la fiancata sul terrapieno della strada. Lì il motore ha subito un danno perché ha iniziato a rilasciare una grande quantità di olio e quindi siamo stati costretti a ritirarci. Peccato perché avremmo voluto festeggiare il compleanno di Massimo (77 anni, il 6 settembre ndr)con un bel risultato e soprattutto ci dispiace per Marco Marcon della M Sport, che aveva preparato l’auto alla
perfezione”.
Piergiorgio Grizzo – Comunicato stampa MRC Sport

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